La sindrome di Voltron
Posted by stefano on Agosto 26th, 2008 filed in Pensieri
Tutti noi abbiamo presente il fantastico robottone che ha riempito le nostre fantasie da bambini.
5 bellissimi leoni robotica, guidati da un gruppo di amici, che si uniscono formando il potentissimo Voltron, difensore dell’ universo.
Ora immaginate lo splendente robot che, durante la solita ardua battaglia perde uno dei leoni; in qualche puntata è capitato. Se ricordate bene quello che si sgancia è sempre il leone azzurro della principessa Aurora che costituisce una delle gambe di Voltron.
Ora visualizzate l’ invincibile difensore dell’ universo che combatte con la spada fiammeggiante contro l’ immancabile robobestia senza una gamba. Vincerebbe comunque ma in modo un po’ “claudicante”. Non è che sia il massimo !
Cambiamo scenario, un po’ come si faceva nei teatrini di una volta dove di atto in atto venivano modificati gli elementi scenici.
Pensate di organizzare una qualche gita con gli amici fuori porta, organizzate tutto, ora, partenza, destinazione, cosa fare, ecc… Insomma vi date un gran daffare per passare una bella giornata con gli amici.
Nel mentre del viaggio, uno dei vostri amici, immancabile in ogni vostra avventura, viene colto da un’ improvviso bisogno di un qualchecosa, che al momento nessuno tranne lui sa definire, ma che lo rode come un tarlo, e decide, in quanto vostro “fratello d’ armi”, di “condividere pienamente” con voi questo tarlo.
A questo punto sia che decidiate che la cosa non vi interessa, o che sia un fatto effettivamente importante, non cambia nulla. Se il tarlo dell’ amico non vi infastidisce lo stesso, penserà lui a renderlo grande come un dragobruco vorace di Vega.
E a quel punto vi sembrerà di essere come corrosi nelle viscere dall’ irritazione, oppure di deambulare come zoppi, da qui il nome della Sindrome.
L’ unica cura conosciuta è riconoscere i sintomi il prima possibile e assecondare la situazione per quanto vi sembri paradossale o patetica, oppure, se è troppo tardi, “abbattere l’ amico” a colpi di “spada fiammeggiante”.
Si ringrazia M. Cottone per aver battezzato con il nome giusto, un Male profondo quanto assurdamente inutile.
Agosto 28th, 2008 at 10:24 am
Il nome corretto per esteso è (no per fare il rompiballe): “SINDROME DI VOLTRON SENZA UN COMPONENTE”
Agosto 31st, 2008 at 10:14 am
Voglio una versione dei fatti senza l’ausilio di figure retoriche!
Settembre 13th, 2008 at 11:53 am
Cotton Wins!
…anch’io son curioso di sapere come si son svolti i fatti.
Settembre 13th, 2008 at 7:29 pm
OH, ecco una new entry a lungo attesa…
ciao Gara, in realtà non c’ è molto da raccontare, sono sicuro che una situazione simile sia capitata a tutti di quando in quando