I Barbari sono alle porte.

Posted by stefano on settembre 9th, 2008 filed in Pensieri


Normalmente non è mia abitudine scrivere recensioni di libri, nè tanto meno sponsorizzarli. Capita, seppur raramente, che amici e conoscenti mi chiedano cosa penso di un libro che ho letto, così da decidere se spenderci sopra tempo libero, ahimè sempre più scarso, per me come per altri.
In questi casi, in genere rispondo spesso rimanendo sul vago, anche perchè ritengo che l’ affrontare una lettura, indipendentemente dal suo valore intrinseco, sia un viaggio personale, differente per ognuno di noi.
Tuttavia questa volta voglio fare un’ eccezione a questa mia regola personale, parlandovi di una delle mie ultime letture, comprata quasi per caso, che mi ha decisamente stupito.
Mi riferisco al saggio sulla società moderna intitolato “I BARBARI” del giornalista Alessandro Baricco.
Baricco scrive spesso, in qualità di saggista, sul quotidiano la Repubblica, giornale decisamente di area sinistroide, cosa che, per chi mi conosce bene, risulta essermi decisamente indigesta.
E questo era uno dei motivi principali della mia iniziale titubanza sul libro da me appena comprato, in quanto temevo si rivelasse il solito sterile manifesto anti berlusconiano, fin troppo spesso sbandierato da una sinistra intellettuale decisamente a corto di idee.
Il saggio invece si rivela essere un percorso agile ed estremamente chiaro dell’ evoluzione della società degli ultimi decenni, scritto con una certa eloquenza e proprietà di linguaggio; l’ autore però evita, con sapiente oculatezza, di eccedere in artifici letterari e rimane fedele ad uno stile semplice ed efficace, quasi come se parlasse ad una classe di liceali. Attraverso una serie di esempi, tratti dalla vita comune di tutti i giorni, procede passo a passo a delineare, con tratti sempre più marcati, la sua visione, non già della società moderna, ma di quello che è stato il suo divenire negli anni precedenti. Con scrupolosa attenzione, cosa che ho veramente apprezzato e che più mi ha lasciato stupito, evita ogni tipo di commento o “biblico” giudizio di giusto o sbagliato, limitandosi a fornire le basi delle sue idee, e stimolando il libero pensiero del singolo lettore.

Aldilà dell’ essere daccordo o meno con i concetti espressi, ritengo “I BARBARI” una lettura decisamente utile e formativa, un lampo di “Ragione” illuministica nell’ oceano di scrittori da fast food che oramai permea l’ editoria intellettuale moderna.


6 Responses to “I Barbari sono alle porte.”

  1. danieLina Says:

    Seee…baricco è di sinistra come un tale di nome pansa…Non riesco ancora a capire come mai tengano rubriche l’uno su Repubblica e l’altro su L’Espresso…

  2. stefano Says:

    probabilmente perchè sono bravi e scrivono bene. Anzi già che l’ hai menzionato suggerisco anche la lettura de “il sangue dei vinti” di Pansa.
    Farebbe molto bene leggerlo a tutti i presunti “nipotini di lenin” e “partigiani da25 aprile”.

  3. danieLina Says:

    Scrivono con boria e faziosità.

    Del “tuo” ignobile libro di cui a parere mio dovrebbero ritirare dalla ristampa (come del resto il giornale Libero di Feltri), hanno avuto anche la brillante idea di farci un film che presenteranno a Roma al Festival del Cinema. Si chiama proprio così, “Il sangue dei vinti”. Ritirato invece il film di Oliver Stone su quell’altro mXXale di Bush.
    La Russa che elogia i militanti di Salò
    e li mette in pari dei Partigiani, ALLA PARI DEI PARTIGIANI, da cui è poi nata la Costituzione Italiana.
    Ma dico, dove vogliamo arrivare?
    Riguardo agli eccidi della Brigata Garibaldi, comunque, ti posso solo dire che dopo 20 anni di fascismo, probabilmente, in pochi non avrebbero fatto lo stesso. 20 ANNI DI FASCISMO, TORTURE,DITTATURA, guerra, e tu mi vieni a paragonare i militanti di Salò con i Partigiani (e sinceramente, una persona che titola il suo blog “A Colpi d’Ascia, mi fa pensare che pure lui non sarebbe stato sulla sedia zitto e muto ad aspettare olio di ricino ed altro per te e per la tua famiglia)? Ma stiamo scherzando?
    I morti non sono tutti uguali. E quello scrittore è un bambino risparmiato.
    Nella recensione del libro, dove scrivi “il solito sterile manifesto anti berlusconiano, fin troppo spesso sbandierato da una sinistra intellettuale decisamente a corto di idee”, beh, perdonami ma mi sembra una frase qualiunquista e scontata.La Sinistra non esiste più e il pd non è sinistra. Ma su berlusconi, il manifesto può essere tutt’altro che sterile, Stefano. Puoi essere a destra o sinista, ma mi sembra che qui abbiamo un po’ troppo prosciutto sopra agli occhi e infilato dentro alle orecchie.

  4. stefano Says:

    Per quanto mi faccia piacere che tu partecipi alla discussione, noto di avere colpito un “nervo scoperto” .
    Ciò su cui però non posso glissare sono alcune lacune storiche che evidentemente hai preferito ignorare :
    Tanto per cominciare l’ italia non è stata liberata dai partigiani, bensì dagli americani! la resistenza partigiana è cominciata alla fine del ’43 quando era oramai evidente che i tedeschi stavano perdendo la guerra. Dov’ erano questi sedicenti combattenti per la libertà nei vent’ anni del partito fascita??
    loro come la povera gente contro la quale si accanirono in seguito, avevano la tessera del partito, perché senza di essa non si poteva lavorare e mantenere la famiglia. I “tuoi nobili combattenti per la libertà” si sono limitati a salire sul carro dei vincitori quand’ era ormai evidente chi avrebbe vinto! E questa è storia non chiacchiere! Questi cosiddetti patrioti hanno commesso atrocità (furti e assassini) nei confronti della popolazione “per la quale stavano combattendo”, esattamente alla stessa stregua dei tedeschi, e di questo ne ho avuta testimonianza diretta da parte di persone vissute all’ epoca ! O eri con loro o contro di loro, ovviamente la guerra non concede scelte!
    Ti faccio notare che “casualmente” la repubblica di salò nacque nelle zone occupate dai tedeschi; quando hai una pistola puntata alla testa non è facile trovare da ridire.
    Giustificare eccidi “buoni” da quelli “malvagi” mi fa venire il voltastomaco quindi per favore, risparmiati il fiato su ingiustificabili vendette verso “nemici già vinti” ! ti ricordo tra l’ altro che “le vittime” erano sempre quello stesso popolo di cui si erano autoproclamati arrogantemente “salvatori” .
    Sul fatto poi di “bruciare libri o censurarli,il che è la stessa cosa”, che riportano verità scomode, se non ricordo male, fu una prassi istituita da Hitler. Strana uniformità di intenti la tua!

    Forse e dico forse, dovresti studiare di più la storia d’ italia, non quella del partito !
    Per ulteriori “lezioni di storia” sono sempre a disposizione.

  5. Josif V.D. Says:

    Per prima cosa, partendo dal fondo (e tu l’hai toccato, il fondo), credo che tu sia veramentel’ultima persona che possa impartire lezioni di storia…più che altro al massimo puoi raccontare qualche storiella aberrante già masticata da qualche revisionista fascista.

    Seconda cosa, pulisciti la bocca prima di parlare dei Partigiani nel modo indegno che, noto, ti è consono. Che ti piaccia o no, caro il mio balilla, l’Italia la liberarono ANCHE e SOPRATUTTO i Partigiani, che, per tua conoscenza (?) non erano solo esclusivamente comunisti. Ed è grazie a loro se oggi viviamo in un paese libero, dove ognuno può parlare, anche solo per dare aria alla bocca, come ti è consuetudine.

    Gli americani lasciali stare, la liberazione dell’Europa fu un’operazione finalizzata a non perdere il controllo del continente ed anzi a controllarla ancor di più (alcune nazioni non hanno ancora finito di pagare i debiti del piano Marshall -sai di cosa si tratta, vero?-).

    Dire che nel ’43 quando quell’infame del re lasciò l’Italia in preda al caos, affermare che era chiaro chi avrebbe vinto è un’aberrazione storica quasi quanto asserire che Berlusconi è un grande statista.
    Porta rispetto per chi è morto per la Libertà, anche la tua. Perchè i morti non sono tutti uguali. Le Forze di Resistenza Partigiana sono morti per la Libertà (e molti di loro sotto le bombe “alleate” dei tuoi amichetti americani -gli antesignani delle bombe intelligenti-), e i repubblichini di Salò erano solo vigliacchi traditori.

    Prima di assurgerti a colui il quale può dire cosa è storia e cosa no, per cortesia, abbi un po’ di pudore e vatti a ripescare il sussidiario delle elementari. Quando sarai arrivato a studiare i programmi che studiano i ragazzini di III media, magari ne riparliamo. Coraggio, non è mai troppo tardi.

    PS: Libero si rifiuta di usarlo anche il mio cane per pisciarci sopra e Pansa è solo un vile opportunista irrispettoso infame

  6. STRADAioli Says:

    …a Mezzano e ad Alfonsine, posso assicurarti che gli Americani li hanno visti con l’arrivo della Coca Cola (pensa che la Linea Gotica lì è rimasta quasi 1 anno in + che nel resto d’Italia, infatti celebrano la liberazione non il 25 ma il 10 d’Aprile); in pratica non tutta l’Italia è stata liberata allo stesso momento e dalle stesse persone (per di più in Sicilia e in Campania vennero rispettivamente ripristinate mafia e camorra: l’esercito Anglo-Americano aveva bisogno di supporti in loco così scese a patto coi corrotti che erano stati assiduamente repressi in periodo Mussoliniano: non per niente le 2 più grandi basi storiche USA sono a Catania (credo, comunque in Sicilia) e a Napoli!

    Poi se parliamo d’eccidi, sì ce ne sono stati di schifosi da entrambe le parti che spesso coinvolgevano solo povera gente.
    Ma, in un clima di terrore l’odio non poteva portare che altro odio.

    Comunque se mi avessero letteralmente “stirato” le cosce con ferri roventi, lasciandomi mezzo storpio, pratica a cui venne sottoposto uno dei fratelli di mio nonno, per fargli dire i nomi degli altri rivoltosi che si stavano organizzando (venne sospettato perché teneva nascosta sotto la volta del mulino una bandiera comunista, non aveva rubato o ucciso innocenti): MI SA CHE PURE ANCHE IO SAREI ANDATO A CERCARE QUELLE PERSONE, ANCHE A GUERRA FINITA!

    La storia la fanno i vincitori: se è vero che non sempre si è parlato del periodo Fascista in maniera oggettiva è anche vero che adesso chi detiene i mezzi di comunicazione, la storia sta cercando di riscriverla! Ribadisco: “la storia la fanno i vincitori”.

    SCIAO

    P.S.: POI “LIBERAZIONE” fino a che punto?
    Mi pare che noi subiamo l’America! Siamo più una sorta di colonia che deve obbedire quando si è chiamati in guerra (tra l’altro mai per offesa ricevuta, come sarebbe il patto NATO… ) Vedansi i vari episodi di violenza e/o soprusi: Ustica, funivia vicino alla base di Aviano, le varie basi militari, …
    Del resto Machiavelli nel Principe diceva più meno così: “Chi scende a patti con uno Stato più forte per liberarsi di un invasore o conquistarne uno a se vicino prima o poi dovrà subire le condizioni di quello Stato Forte che ha chiamato in aiuto!

    RISCIAO

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