NUCLEARE E IPOCRISIA

Posted by stefano on marzo 8th, 2009 filed in Pensieri

centrale_nucleare_di_springfield

Negli ultimi giorni, ascoltando i telegiornali, è spesso passata la notizia dell’ intenzione dell’ Italia di tornare ad investire sull’ energia nucleare.

L’ energia nucleare, allo stadio attuale della tecnologia umana, è la fonte economicamente più conveniente esistente al mondo, e questo è un dato di fatto imprescindibile.

Dopo il tristemente famoso “incidente” di Chernobyl, che incidente non fu come è noto, in Italia fu fatto un referendum per rinunciare al nucleare.

Al di là delle considerazioni sul fatto che il referendum sia stato promosso in un momento tragico in cui l’ opinione pubblica era fortemente influenzata, l’ Italia decise di fare a meno del nucleare.

Questo naturalmente solo di nome e non di fatto.

E’ noto infatti che l’ Italia, per soddisfare le ingenti richieste di energia elettrica della popolazione, acquista energia prodotta col nucleare dai paesi esteri, che hanno le centrali sul confine con l’ Italia.

E questa è la prima ipocrisia del popolo italiano; se avesse voluto realmente rinunciare al nucleare il popolo italiano avrebbe dovuto rinunciarvi in modo sistemico evitando di acquistarlo dai paesi limitrofi; qualora questo avesse significato rimanere senza energia elettrica per alcune ore al giorno, avrebbe dovuto accettare le conseguenze della propria scelta con aperto orgoglio affrontando gli evidenti disagi che ne sarebbero derivati. Invece, proprio come un bambino viziato, l’ Italia ha solo ipocritamente rinunciato al nucleare senza tuttavia rinunciare alle comodità che offre.

Tuttavia un referendum è la più alta espressione di democrazia, anche se viziato da propaganda faziosa o avvenimenti unici, ha comunque valore universale e non può essere contestato.

Detto questo penso che a mio avviso, visto che una nuova generazione è passata, sarebbe doveroso da parte del popolo richiedere un nuovo referendum per confermare o annullare l’ esito del precedente.

Nuove voci sono sorte e hanno gli stessi diritti delle vecchie di esprimere la propria opinione.

Prima di passare a ciò è opportuno analizzare la situazione in modo razionale.

In primo luogo sussiste il problema della locazione delle centrali; è quantomeno che, energia o no, tutti ne siano assurdamente spaventati, data l’ incredibile pericolosità, e che nessuno le vorrebbe vicino a casa.

In questo però l’ esempio dei paesi stranieri ci può venire in aiuto, semplicemente piazzando le centrali ai confini con gli altri paesi specularmene alle loro.

Non dico questo perchè non abito in quelle zone, ma semplicemente basandomi sulla logica che, qualora ci fosse un incidente, non basterebbero mille chilometri a salvarci, e chi abita in queste zone già convive col nucleare da tutta la vita; venti chilometri oltre il confine o meno non cambierebbero nulla né nel caso che vada tutto bene né nell’ altro. Ma è solo un’ idea e se nepuò parlare.

Veniamo al secondo problema principale quello delle scorie radioattive: è vero sono un grosso problema, tuttavia la gente dimentica che solo gli ospedali in Italia, per TAC e radiografie, produco all’ anno centinaia di tonnellate di scorie radioattive: visto che in Italia tutti sono contarri ad avere una discarica radioattiva, per quanto sicura e controllata sia, queste sorie vengono staccate in container speciali e dislocati un po’ ovunque in tutto il paese. Naturalmente, anche questi speciali contenitori funzionano bene finchè sono nuovi, ma abbandonati a se stessi un po’ in ogni dove, non è certo possibile monitorarli e fronteggiare eventuali eventuali problemi.

Quindi attenti a giocare vicino ai cassonetti!

La seconda grande ipocrisia è che gli italiano preferiscono nascondere il problema e fare finta di non averlo piuttosto che averlo davanti e cercarne una soluzione; creando, in futuro, un problema molto più grande.

Veniamo ad un altro scottante argomento, le energie alternative rinnovabili.

Chi è contrario al nucleare afferma che non ha senso investirci sopra visto che gli altri paesi hanno cambiato rotta investendo sull’ energie rinnovabili, in particolare quella del vento.

Questo è verissimo, per carità, solo che queste persone dimenticano che i paesi stranieri possono permettersi di investire, in perdita, denaro sulle energie alternative, grazie al semplice fatto che usano i soldi che noi gli diamo in cambio dell’ energia elettrica prodotta col nucleare.

L’ Italia non può permetterselo in quanto spende tali soldi per comprare energia necessaria a soddisfare le sue esigenze giornaliere.

A chi non mi vuole credere, ricordo che ho personalmente lavorato in passato alla realizzazione di impiantistica e componentistica necessaria al funzionamento delle pale eolichee le conosco abbastanza bene da sapere che hanno costi iniziali molto elevati e rendimenti bassissimi.E questo si traduce in costi elevati, che negli altri paesi vengono sostenuti dai governi coi soldi, lo ricordo, guadagnati dal nucleare.

Vi starebbe bene pagare una bolletta della luce dieci volte più alta ?? Forse si ma ne dubito visto il numero di evasori fiscali in Italia.

In Italia esistono diverse zone in cui sono stati impiantati mulini a vento, che producono una potenza di circa 3000 MW;niente male, ma il potenziale italiano di sfruttamento del vento, secondo gli esperti sarebbe di circa 16000 MW, cinque volte superiore.

Ebbene cari i miei sostenitori della wind energy, è giusto che sappiate che ci sono migliaia di ambientalisti, idioti e ipocriti, che ogni giorni si battono per abbattere questi impianti di produzione di energia pulita, perché deturpano il paesaggio.

 

Dunque che fare?? Nucleare no perché inquina, vento no perché è brutto! Allora evitiamo di avere la luce elettrica ! E’ no cari miei, i bambini viziati vogliono tutto senza pagare niente.

IPOCRITI………… IPOCRITI……… IPOCRITI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


One Response to “NUCLEARE E IPOCRISIA”

  1. Mario Says:

    Egr. Stefano,
    concordo pienamente con cio’ che scrivi.
    Io ho scritto due articoli sul No al nucleare in Sardegna. Se dovessero interessarti li trovi a questo link
    http://www.hyknusnoa.com
    E’ dura contrastare la melma ambientalista!
    Mario

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