<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>A colpi d'ascia &#187; Libreggiando ..qua e là.</title>
	<atom:link href="http://acolpidascia.com/categorie/libreggiando-qua-e-la/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://acolpidascia.com</link>
	<description>il blog personale di Stefano Sportelli</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 May 2010 15:20:36 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>IRRAZIONALITA&#8217; CREATIVA</title>
		<link>http://acolpidascia.com/2009/12/28/irrazionalita-creativa/</link>
		<comments>http://acolpidascia.com/2009/12/28/irrazionalita-creativa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 00:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libreggiando ..qua e là.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://acolpidascia.com/?p=183</guid>
		<description><![CDATA[Quante volte vi siete seduti alla scrivania, davanti ad un foglio bianco, o al pc, pensando a voi stessi come ad uno scrittore, in grado di scrivere uno di quei romanzi che tanto vi hanno appassionato alla lettura, pensando intensamente che anche voi potreste farlo, se solo lo voleste.
Vi sedete e vi immaginate famosi , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte vi siete seduti alla scrivania, davanti ad un foglio bianco, o al pc, pensando a voi stessi come ad uno scrittore, in grado di scrivere uno di quei romanzi che tanto vi hanno appassionato alla lettura, pensando intensamente che anche voi potreste farlo, se solo lo voleste.<br />
Vi sedete e vi immaginate famosi , di successo, immaginate di vedervi scrivere centinaia di pagine, storie ricche di cultura, passione. Sentimenti, avventure.<br />
Vi sedete e zac, l’ immagine nella vostra testa si forma e si crea, vedete la vostra scrivania, la vostra stanza, decine di oggetti ai quali siete affettuosamente legati, che vi osservano mentre scavate dentro di voi alla ricerca di qualcosa di bello da scrivere, una forma letteraria elegante e fruibile, parole che scivolano via dall’ anima e giungono direttamente sulla pagina bianca, perfette, eterne come le vostre sensazioni.<br />
Bè se qualcuno ci riesce,magari non al primo colpo ma almeno al secondo o terzo, evidentemente ha talento, moltissimo talento.<br />
In realtà, sono pochissimi quelli che hanno questo dono, ed è giusto così giacchè, se fosse facile, il mestiere dello scrittore non avrebbe tutto il fascino che invece ha e merita.<br />
La pagina bianca, questa fantastica soglia, piena di promesse di sogni, di infinite possibilità, questo muro ahimè per moltissimi, invalicabile più della più alta montagna, infrangibile come fosse fatto del materiale più duro e resistente dell’ universo.<br />
Guardate questo oggetto semplicissimo, comunissimo, direi di tutti i giorni ed improvvisamente vi spaventa neanche guardaste un mare in tempesta, uno tsunami, per usare un termine moderno e d’ attualità.<br />
E come il mare in tempesta mosso da venti di immane forza migliaia di idee sgorgano dalla vostra testa, immagini, scene frammentate, spezzettate, di quello che vedete, che vorreste descrivere, di cui vorreste tanto parlare fino a farvi venire la voce roca.<br />
Iniziate di slancio a scrivere una, due tre parole, un paio di frasi e poi …più niente.<br />
Ma come vi dite, nella vostra testa è tutto così chiaro, ricco di colori di dettagli, ma sulla pagina, mentre la rileggete, vi sembra l’ ombra della banalità più assoluta.<br />
Aggiungete altri due periodi, forse una mezza paginetta, in preda al furore dello scrittore, che saprete un giorno potrete diventare, poi ….poi rileggete stanchi quello che avete fatto e cancellate tutto, sapendo che potreste dirlo meglio, con altre parole, più belle più efficaci.<br />
E così, ancora e ancora, ricominciate volta dopo volta fino ad arrivare a tre, quattro, cinque pagine e poi più nulla.<br />
Tutti i manuali di scrittura dicono, scavate dentro voi stessi, guardatevi dentro, cercate la vostra anima; ma che cazzo vuol dire qualcuno ce lo vuole spiegare?<br />
La creatività, quella con la C maiuscola, ce l’ abbiamo tutti, tutti la proviamo almeno qualche volta nella vita quindi.<br />
Quindi.<br />
Quindi.<br />
Viaggiare sotto il pelo della coscienza, non troppo in profondità, perché, quando si scende molto, le cose si fanno oscure e buie, ed è difficile vedere con chiarezza, e ci sono cose la sotto che forse è meglio non disseppellire, non riportare alla superficie.<br />
Non sopra di esso, poiché lì vi è l’ io cosciente, la razionalità che tanto si addice ai logici e matematici pensatori, ma che non si accorda bene con l’arte dello scrivere.<br />
Giusto nel mezzo, proprio sul livello dove si dividono.<br />
Avete presente quando andate in piscina con gli occhialetti e nuotate, ogni volta che riemergete, per un attimo passate sul livello dell’ acqua, per un attimo siete sul pelo, e lì solo lì, per una frazione di secondo vedete la barriera, la linea di demarcazione fra sopra e sotto, per un attimo siete in due mondi diversi contemporaneamente.<br />
Lì io credo stia la storia che io, come tutti coloro che hanno queste velleità vogliamo raccontare.<br />
Ma è difficile restare lì, è come camminare sul filo di lana, un attimo di indecisione, una distrazione e bam, siamo fuori , sopra o sotto che sia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://acolpidascia.com/2009/12/28/irrazionalita-creativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1° tentativo di scrittura creativa&#8230;.</title>
		<link>http://acolpidascia.com/2009/02/15/1%c2%b0-tentativo-di-scrittura-creativa/</link>
		<comments>http://acolpidascia.com/2009/02/15/1%c2%b0-tentativo-di-scrittura-creativa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 00:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libreggiando ..qua e là.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://acolpidascia.com/?p=114</guid>
		<description><![CDATA[Un nuovo arrivo.
Era stata una giornata calda e afosa anche se ormai, a settembre oramai inoltrato l’ estate poteva dirsi conclusa.
Il treno, uno sferragliante regionale, sporco e rumoroso, arrancava per l’ ultimo tratto del suo tragitto verso Venezia, mentre una voce anonima, all’ altoparlante annunciava l’ arrivo del treno alla stazione centrale di Mestre con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Un nuovo arrivo.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Era stata una giornata calda e afosa anche se ormai, a settembre oramai inoltrato l’ estate poteva dirsi conclusa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il treno, uno sferragliante regionale, sporco e rumoroso, arrancava per l’ ultimo tratto del suo tragitto verso Venezia, mentre una voce anonima, all’ altoparlante annunciava l’ arrivo del treno alla stazione centrale di <span style="font-variant: small-caps;">M</span>estre con venticinque minuti di ritardo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">L’ aria all’ interno del treno, era afosa e viziata nonostante l’ impianto di condizionamento, da poco installato per legge su tutti i treni statali, ma nonostante ciò all’ interno l’ atmosfera era ricca di vita, dal vociare di giovani studenti universitari che si recavano nella città più bella e originale al mondo per affondare nuovi esami universitari, al cicaleccìo di tutti coloro che parlando, a voce o tramite cellulari, di sentimenti, avventure , intenzioni e sogni, partecipavano ad animare infinite discussioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">In fondo al treno, nell’ ultimo vagone regnava per contrasto un calma surreale, poche persone avvolte in un silenzio quasi altrettanto vivo, perse nei loro pensieri, osservavano come ciechi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>il paesaggio, come incendiato da un tramonto infuocato, passare dalle dolci e fertili atmosfere rurali della campagna padana al cupo e grigio aspetto delle zone fortemente industrializzate nei pressi del porto commerciale di Mestre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>uomo occupava, solo, l’ ultimo sedile in fondo; sedeva composto e in silenzio, come a voler dimostrare, seppur in modo primitivo e inconscio, che per quel che lo riguardava il suo posto, così come il mondo che lo circondava fossero un qualcosa per lui completamente irrilevante.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ad un qualunque osservatore casuale, che avesse rivolto lo sguardo verso lui , si sarebbe manifestata una curiosa sensazione, un‘ immagine stranamente malinconica , come di speranze deluse o di risa soffocate nel silenzio.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La figura emanava un magnetismo quasi mistico , tale da attirare sguardi curiosi e occhiate sfuggenti, ma la cui espressione severa e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>indifferente intimavano, con forza ancora maggiore, il desiderio di un assoluto isolamento e il disprezzo per una qualunque forma di contatto umano.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Improvvisamente, simile allo stridio di mille corvi,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un sibilo acuto, generato dal passaggio ad un binario secondario, lacerò l’aria avvisando i viaggiatori pochi istanti prima dell’ impersonale voce dell’ altoparlante, l’ arrivo del treno alla stazione termini di Mestre.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Come un tuono, rombante e improvviso fa levare in cielo centinaia di volatili, così la percezione del termine del lungo e noioso viaggio accrebbe a dismisura il vociare all’ interno dei vagoni. Decine di persone, uomini d’ affari, famiglie con bambini al seguito, studenti, uomini e donne di ogni estrazione sociale si levarono come un solo uomo, felici di poter uscire da quell’ anonima gabbia di lamiera sferragliante e si riversò fuori dai vagoni, in preda ad un’ euforia quasi isterica, pervasa dalla sensazione che il tempo, quasi bloccato all’ interno del treno durante l’ interminabile viaggio, avesse ripreso a scorrere a tutta velocità come se volesse riprendersi quanto aveva inconsapevolmente ceduto.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Infine quando oramai la tempesta umana aveva esaurito la sua furia, un ultimo uomo scese …<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>stivali di cuoio marrone, consunti da mille viaggi posero piede sulla banchina del binario, percorrendo con movenze decise, ma senza alcuna fretta, la distanza che li separava dal terminal esterno.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Le labbra sottili si<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>arricciarono in un sorriso, quasi di scherno verso se stesso, quando l’ uomo si accese l’ ennesima di una lunga, quasi interminabile serie di marlboro. Il tabacco, finemente compresso e tostato nello zucchero si accese con un crepitio di vita propria, mentre il fumo fuoriusciva dalla prima boccata con una voluta quasi sensuale di danza nel vento.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La superficie specchiata dei Rayban rifletteva un cielo oramai buio, mentre il sole dolcemente declinava annunciando il sopraggiungere di un’ altra notte.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La stazione ferroviaria di giorno così ricca di vita, da parere dotata anch’ essa di un propria volontà, era avvolta nel silenzio della sera, l’ aria greve e afosa, carica di elettricità statica, sembrava<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>quasi attendere un qualche evento che desse un significato ad una giornata altrimenti non dissimile a tante altre che erano passate, e alle innumerevoli che ne sarebbero seguite.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La banchina per l’ attesa e il transito dei viaggiatori era oramai avvolta nella penombra, mentre i neon, opachi di sporcizia,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>iniziavano ad emettere un tenue bagliore giallastro , rinnovando la loro eterna lotta contro le tenebre.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Mentre l’ uomo proseguiva il suo cammino verso la propria meta, sempre che gli fosse nota, una figura, verosimilmente femminile, irruppe nel suo campo visivo, fuoriuscendo con un unico movimento fluido dalle ombre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>delle colonne marmoree della copertura. La donna si mosse decisa verso di lui come un predatore sanguinario che avesse puntato la propria futura cena, fissando con occhi di un grigio glaciale l’ uomo che costituiva il motivo della sua attesa in quello squallido luogo.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ealinor, questo era il nome che si era scelta alla maggiore età, indossava alti stivaletti di pelle, jeans aderenti le fasciavano le gambe e, sopra una semplice maglietta di un rosso sgargiante risaltava<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>un giubbotto scuro in stile “bikers”; era una donna attraente e sebbene ormai prossima alla quarantina, trasmetteva la sensazione di possedere una perfetta padronanza di sé, uno stile impeccabile e una presenza carismatica, che molte ragazzine, seppur più giovani e belle, avrebbero invidiato con tutto il cuore. Il karate e lo yoga , che praticava fin dalla fanciullezza<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>con passione e disciplina, ne avevano modellato il fisico mantenendolo tonico e snello seppur addolcito, nelle curve, dalla morbida sensualità tipica di una donna matura.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&lt;&lt; Immagino che lei sia “padre Dom…” &gt;&gt; lo apostrofò la donna piazzandosi , con aria autorevole di fronte all’ uomo; &lt;&lt; la stavo aspettando già da qualche tempo; secondo le miei disposizioni sarebbe dovuto arrivare più di tre ore fa…..&gt;&gt;</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&lt;&lt; Mi spiace contraddirla signora &gt;&gt; accennò in risposta con un’ accento solo vagamente ispanico &lt;&lt; ma non credo di essere l’ uomo che sta cercando , se ha bisogno di un prete dovrebbe recarsi in una chiesa, mi risulta che qui in Italia non manchino.&gt;&gt; </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">L’ uomo gettò , con irritazione , il mozzicone fra i binari e fece per proseguire lungo il suo cammino scostando con indifferenza la donna, così come si agita una mano per scacciare un insetto fastidioso. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Non appena l’ uomo fece per oltrepassarla, Ealinor, stressata dal caldo della giornata, irritata dalla lunga attesa, e offesa dal tono sarcastico dell’ uomo,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>fu colta da un freddo furore, si girò di scatto facendo perno sul piede sinistro, piegò il busto di lato per aggiungere peso sulla gamba flessa e scagliò, in perfetto stile di combattimento, un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>calcio rotante diretto alla schiena di quell’ arrogante presuntuoso. Solo che il corpo dell’ uomo non era più nella stessa posizione, come presagendo un ‘ intenzione violenta si scansò agilmente con un’ abile gioco di gambe, facendo perno sul piede destro ruotò su se stesso e si slanciò all’ indietro arrivando di fianco al suo aggressore bloccandole entrambe le braccia con una leva a gomito.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&lt;&lt; Allora<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>signora &gt;&gt; il sarcasmo nella voce era pungente , &lt;&lt; non mi sembra che questo paese rimembri la tradizionale ospitalità per cui va famoso….&gt;&gt;</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&lt;&lt;Posso sapere cosa cerca da me e da questo sedicente“ padre Dom…” ??? &gt;&gt; disse stingendo la leva fino a far sussultare la donna.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&lt;&lt;Mi lasci, ah , e risponderò alle sue domande…..&gt;&gt;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>rispose lei con un gemito di dolore …..e immediatamente fu libera dalla morsa d’ acciaio che la bloccava.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Subitaneamente la donna si voltò con una luce omicida nello sguardo, poi lentamente , come le nubi temporalesche oscurano il sole, i suoi lampeggianti occhi cristallini divennero opachi e parve recuperare un certo dominio esteriore.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&lt;&lt; Il mio vero nome è Eleonora Regnanti ma lei può chiamarmi Ealinor, stavo aspettando codesto “prete”, per consegnargli una lettera da parte di un suo vecchio maestro, Monsignor Juan Corriga, il quale mi ha chiesto espressamente di consegnarla a lui e solamente a lui.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&lt;&lt; Spiacente signora, ma l’ uomo che cerca non credo esista più ; in effetti io sono Dominic ma non sono più “padre” da molti anni , ho abbandonato la chiesa e maledetto dio e qualunque “missione” debba affidarmi il vecchio Juan non credo di poterlo aiutare .&gt;&gt;</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Dicendo queste parole Dominic si sfilò gli occhiali scuri , rivelando due occhi castano dorati di un’ intensità che raramente si trovano in uomini di indole pacifica; il suo sguardo parlava con eloquenza di una continua lotta interiore , e di una volontà ferrea che anelava una pace che però poteva essere conquistata solo a carissimo prezzo.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">&lt;&lt; Questo ha ben poca importanza per me , &gt;&gt; rispose lei &lt;&lt; se lei è chi dice di essere devo solo consegnare il messaggio, ed eventualmente farle da guida se così deciderà , altrimenti me ne andrò per la mia strada e non ci rivedremo più.&gt;&gt; e così dicendo gli consegnò una lettera e si allontanò di diversi passi , andando a sedersi su una fredda panchina di granito.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">La superficie fredda la rilassò e , nell’ attesa di conoscere il prosequio di quella strana storia si mise a scrutare le molteplici scritte che decoravano e deturpavano quel luogo pubblico ; grida d’ amore , di scherno e di odio erano impresse sulle colonne e sulle panchine , ovunque ci fosse una superficie libera , questa era stata imbrattata di variopinti messaggi , da una moltitudini di animi inquieti , desiderosi di imprimere nella fredda pietra la testimonianza dello loro patetica esistenza.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://acolpidascia.com/2009/02/15/1%c2%b0-tentativo-di-scrittura-creativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scribacchini all&#8217; assalto.</title>
		<link>http://acolpidascia.com/2009/01/29/scribacchini-all-assalto/</link>
		<comments>http://acolpidascia.com/2009/01/29/scribacchini-all-assalto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 22:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libreggiando ..qua e là.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://acolpidascia.com/?p=105</guid>
		<description><![CDATA[Tutti coloro che sono appassionati di lettura credo, prima o poi, hanno provato il desiderio di cimentarsi nello scrivere qualcosa di proprio. O perchè si sono appassionati ad un certo tipo di letteratura, oppure perchè, leggendo libri spesso mediocri, me comunque di successo, pensate ad esempio alle collane Harmony, hanno pensato, “cavoli ma una “roba” del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti coloro che sono appassionati di lettura credo, prima o poi, hanno provato il desiderio di cimentarsi nello scrivere qualcosa di proprio. O perchè si sono appassionati ad un certo tipo di letteratura, oppure perchè, leggendo libri spesso mediocri, me comunque di successo, pensate ad esempio alle collane Harmony, hanno pensato, “cavoli ma una “roba” del genere sono capace anch’ io di scriverla”!</p>
<p>Ebbene tempo fa ho preso la decisione di cimentarmi io stesso in qualcosa di simile; naturalmente mi rendo perfettamente conto che, avendo perseguito in un coso di studi scientifico, le mie conoscenze sono tuttaltro che sufficienti a permettermii di fare qualcosa di simile.</p>
<p>Tuttavia dicono che a volte la passione fa miracoli, e questa certo non mi manca, così come non mi manca il desiderio e la volgia di cimentarmi in nuove sfide.</p>
<p>Scrivere anche poche pagine non è impresa da poco, ma servono assolutamente a nulla se restano confinate in un cassetto, così ho deciso di “buttarle” in questo calderone di idee che DEVE essere il mio blog.</p>
<p>Spesso si tratta di bozzetti, inizi di storie, o ancora parti buttate qua e là alla rinfusa, comunque sia pubblicherò un pò alla volta tutto quello che faccio.Probabilemnte nessuno li leggerà ma se a qualcuno venisse voglia di farci uno o due commenti o critiche saranno sempre bene accetti purchè sinceri. Vi prego solo di ricordare che sono più che altro esperimenti creativi e non hanno la pretesa di avere una vera storia.</p>
<p>quindi fuoco alle polveri e buona fortuna agli audaci !</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://acolpidascia.com/2009/01/29/scribacchini-all-assalto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
